Valenza, pet therapy con il cane arrivato dalla Bosnia
Un pellegrinaggio a Medjugorje e l'aiuto offerto da volontari di Mirabello ai degenti in strutture ospedaliere a Casale, Alessandria e Tortona
VALENZA – Piccola storia di un cane che arriva dalla Bosnia e che, a Valenza, incontra volontari che in Bosnia vanno con puntualità per portare aiuti a famiglia che, a distanza di anni, ancora risentono dei tragici effetti della guerra dei Balcani.
In via Foscolo, l’associazione Sie ha aperto il Cantiere della Solidarietà dove vengono organizzati incontri inclusi nel progetto “Non più di 3o”, perché in effetti lo spazio non può ospitare oltre 30 persone.
Un cane per sorridere
L’ultimo di questi appuntamenti è stato con l’associazione ‘Un cane per sorridere’ che ha sede a Mirabello Monferrato e che, con i suoi cani addestrati, porta sollievo a degenti degli hospice di Alessandria e Casale Monferrato, dell’infantile Cesare Arrigo e di altre strutture fra cui il Piccolo Cottolengo di Tortona e l’Uspidalì di Valenza.
All’incontro, al quale ha partecipato anche l’assessore ai Servizi sociali, Viviana Colombo, erano presenti due cani: una golden retriever e una meticcia di 12 anni. Che arriva dalla Bosnia. “Eravamo in pellegrinaggio a Medjugorje e lei, che avrà avuto 6 mesi, ci ha seguiti durante tutto il pellegrinaggio – hanno raccontato i volontari di ‘Un cane per sorridere’ – E’ finita che è salita sul pullman e ce la siamo portati a casa. E da tempo, ormai, ci dà una mano per fare la pet therapy”.
Sono storie che si intrecciano, nel nome della solidarietà. E, anche se minime, è bello raccontarle…