Alessandria travolgente e prima: il Derthona cade al ‘Coppi’
Alfiero, Morganti e Balan portano avanti di tre reti i ragazzi di Sesia, Lovaglio segna ancora ma non basta e arriva il primo stop al 'Coppi'
TORTONA – Il vero spettacolo è sugli spalti con 1900 spettatori, ma anche in campo non si scherza: l’Alessandria versione cinica di Sesia lascia ampio possesso palla al Derthona ma quando attacca è letale con tre reti una più bella dell’altra nella costruzione; i padroni di casa trovano il gol della bandiera con Lovaglio a partita già ampiamente compromessa e forse avrebbero meritato qualcosa di più ma pagano le assenze e una certa leggerezza in fase offensiva che contro certi avversari, purtroppo, non si possono concedere.
Alfiero la sblocca, Morganti consolida il vantaggio
Bastano 2′ perché l’Alessandria sblocchi la partita: Rizzo lancia lungo per Alfiero che con un tocco morbido mette fuori causa Manzi in uscita, evita il recupero di un difensore e dopo una rapida occhiata al guardalinee parte a festeggiare il gol sotto i suoi tifosi. L’Alessandria non si ferma e arriva al tiro nuovamente con Rizzo su calcio d’angolo ma la conclusione è alta sulla traversa.
Il Derthona si riorganizza e comincia a premere cercando il pareggio ma al notevole possesso palla non fa seguito una altrettanto netta produzione offensiva: l’Alessandria spende bene i suoi falli e spezzetta il gioco, concedendo pochissimo agli avversari che al quarto d’ora reclamano un rigore per un atterramento in area di Zunino su cross di Ceccarini da sinistra ma senza esiti. Al 19′ ad armare il tiro è Artiglia che però non ha buona mira; sette minuti dopo, invece, l’ennesimo suggerimento in area di Rizzo diventa il raddoppio per l’Alessandria con Morganti bravissimo a trovare lo spiraglio giusto molto defilato a sinistra per superare ancora Manzi.
Il Derthona si risveglia, ma ha poca fortuna
L’Alessandria potrebbe fare tris su un altro errore della retroguardia tortonese che da calcio d’angolo concede un contropiede due contro una: a salvare Manzi è il guardalinee che reputa irregolare la posizione di Alfiero al momento del passaggio di Rizzo che lo avrebbe messo da solo davanti alla porta. Un timido segnale di risveglio dei bianconeri arriva con un colpo di testa di Bortoletti al 33′, poi un minuto dopo si libera al tiro Lovaglio ma il suo missile rasoterrra in diagonale esce sul palo lontano.
Poco dopo Gozzo imita il compagno mancando di poco il bersaglio grosso in una ripartenza e si ripete su un lancio di Bortoletti sulla destra dove arriva al tiro in posizione sospetta ma comunque non riesce a inquadrare lo specchio della porta. La partita scorre placida anche perché l’arbitro Radovanovic non ha nessuna intenzione né di sanzionare interventi particolarmente ‘crudi’ né di distribuire cartellini: il Derthona reclama di nuovo per un atterramento di Zunino al limite ma ancora una volta nessun fischio e poi Alfiero incanta il ‘Coppi’ con una girata al volo ma il guardalinee annulla tutto per fuorigioco.
I primi cambi riaccendono il derby
A movimentare l’intervallo c’è un intervento dei sanitari per un calo di pressione di un tifoso dell’Alessandria, fortunatamente senza conseguenze: al rientro in campo ci sono i ventidue con cui era cominciata la partita ed è abbastanza ovvio che anche il copione non cambi. Il Derthona tiene il possesso palla, prova a costruire qualche azione con cui segnare il gol che riaprirebbe la gara ma al primo contropiede a segnare ancora è l’Alessandria che con un cross dalla destra di Ceccarelli trova Balan pronto a bruciare il suo marcatore a centro area e fare tris.
Tre sono anche i cambi di Cacciatore per provare a girare l’inerzia: entrano Moriano, Scienza e Nobile per Ceccarini, Zunino e Artiglia e il numero otto va subito vicino al gol della bandiera quando viene anticipato all’ultimo da Anino su un cross da sinistra di Lovaglio. I segnali di risveglio ci sarebbero anche, con un Gozzo ispiratissimo che prova a concludere da ogni posizione trovando però il portiere dei grigi attento quando inquadra lo specchio della porta.
Lovaglio salva l’onore del Derthona
Il lampo che Cacciatore cercava arriva giustamente inatteso: Lovaglio prende una palla innocua a centrocampo, parte in progressione senza trovare contrasti e arrivato al limite scarica un diagonale violento sul secondo palo su cui Anino non può niente che se non altro salva l’onore del Derthona e riaccende la sfida del tifo. I bianconeri in campo ci credono: Gozzo salta il suo marcatore e conclude però alto sulla traversa da distanza ravvicinata, Sesia inserisce D’Iglio per Morganti per cercare di rinforzare la fase difensiva ma l’Alessandria va ancora vicina al gol con Alfiero subito dopo sostituito da Diop.
Il Derthona guadagna un calcio di punizione dal limite ma nonostante fosse la sua ‘mattonella’ Lovaglio non ripete il capolavoro di Genova; potrebbe esultare però subito dopo quando con un colpo di testa mette in rete un cross di Scienza, ma la posizione è irregolare e l’urlo dello stadio si spegne in fretta. Con il passare del tempo si affievoliscono le speranze del Derthona, che si rende pericoloso allo scadere con un colpo di testa di Gilli su calcio d’angolo: nei quattro minuti di recupero non succede più niente e l’Alessandria può festeggiare la vittoria e allungare in classifica.
Il tabellino di Derthona-Alessandria
DERTHONA-ALESSANDRIA 1-3
MARCATORI: pt 2′ Alfiero, 26′ Morganti; st 6′ Balan, 19′ Lovaglio
DERTHONA (4-3-3): Manzi; Polizzi (10′ st Scienza), Stanga, Cesari (36′ st Gilli), Ceccarini; Bortoletti (19′ st Tocila), Gerbino, Zunino (10′ st Nobile); Gozzo, Lovaglio, Artiglia (10′ st Moriano). A disp. Bosco, Mocanu, Gilli, Patti, Atzeni. All. Pastore (Cacciatore squalificato)
ALESSANDRIA (5-3-2): Anino; Ceccarelli (18′ st Tiana), Lo Duca, Benedetto, Galliani, Lazzarini; Morganti (25′ st D’Iglio), Larotonda, Balan (39′ st Camara); Alfiero (30′ st Diop), Rizzo (36′ st Cirio). A disp. Colla, Bonora, Diagne, Boveri. All. Sesia.
ARBITRO: Radovanovic di Maniago
NOTE Ammoniti Stanga; Cirio. Calci d’angolo 3-2. Recupero pt 1′; st 4′. Spettatori 1900 circa.