San Bruno di Calabria, il santo del 6 ottobre: il fondatore dei Certosini
Società
6 Ottobre 2026
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Santo del giorno

San Bruno di Calabria, il santo del 6 ottobre: il fondatore dei Certosini

ALESSANDRIA – Il santo del giorno, martedì 6 ottobre, è San Bruno di Calabria, sacerdote e fondatore dei Certosini, una delle grandi figure del monachesimo medievale. Nato a Colonia nel 1030 da una nobile famiglia, trascorse la sua esistenza tra Germania, Francia e Italia, scegliendo infine una vita fondata sul silenzio, sulla preghiera e sulla contemplazione.

Conosciuto anche come Brunone, studiò inizialmente alla scuola di San Cuniberto e successivamente si trasferì a Reims, dove fu prima studente e poi insegnante.

Proprio a Reims si scontrò con il fenomeno della simonia, cioè la compravendita di cariche ecclesiastiche. L’esperienza contribuì a maturare in lui la decisione di abbandonare progressivamente la vita pubblica.

La scelta dell’eremitaggio

Dopo la morte del vescovo di Reims, Bruno entrò in contrasto con il successore Manasse di Gournay, che aveva accusato di simonia. Costretto a fuggire, decise di dedicarsi definitivamente alla vita eremitica.

Dopo un periodo trascorso sotto la guida di San Roberto nell’eremo di Molesme, Bruno partì insieme a sei compagni. Il vescovo di Grenoble concesse loro un territorio impervio a Chartreuse, a quasi 1.200 metri di altitudine. Qui costruirono semplici abitazioni di paglia e una chiesa in pietra, consacrata nel 1085. La loro quotidianità era caratterizzata da solitudine, raccoglimento e preghiera, mentre la dimensione comunitaria veniva ridotta all’essenziale.

La nascita dei Certosini

Bruno e i suoi compagni non avevano inizialmente l’intenzione di fondare un nuovo ordine religioso. Volevano soprattutto vivere radicalmente il Vangelo, lontani dalle ricchezze e dagli abusi che avevano incontrato nel mondo ecclesiastico.

Da quella esperienza sarebbe però nato l’Ordine dei Certosini, destinato a diventare una delle più rigorose realtà monastiche della cristianità. La vera e propria Regola sarebbe stata redatta successivamente dal quinto priore, Guigo. Dopo appena sei anni Bruno dovette lasciare Chartreuse. Un suo antico allievo era infatti diventato Papa con il nome di Urbano II e lo chiamò a Roma come consigliere.

Gli ultimi anni in Calabria

La vita romana era però molto distante dalla vocazione di Bruno. Dopo pochi mesi ottenne dal Pontefice di trasferirsi in Calabria, dove ricevette un territorio in località Torre e diede vita a una nuova comunità eremitica.

È il luogo dove oggi sorge Serra San Bruno, centro che porta il suo nome e che conserva ancora uno stretto legame con la tradizione certosina. Bruno trascorse qui gli ultimi anni della propria esistenza e morì nel 1101.

Il suo culto fu autorizzato da Leone X nel 1514, mentre la canonizzazione ufficiale arrivò nel 1623 con Gregorio XV. La Chiesa celebra San Bruno il 6 ottobre, ricordando soprattutto la sua scelta di cercare nell’essenzialità, nel silenzio e nella preghiera il centro della propria vita.

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