Piemonte, 1,5 milioni per le giacenze di vino nelle cantine
Società
Monica Gasparini   
9 Ottobre 2026
ore
18:30 Logo Newsguard
Il dato

Piemonte, 1,5 milioni per le giacenze di vino nelle cantine

La misura, annunciata dall’assessore Paolo Bongioanni, punta a incentivare la stipula di accordi di filiera e ad aiutare produttori e cantine cooperative a coprire i costi di conservazione del vino rimasto senza sbocchi commerciali.

La misura sostiene produttori e cantine cooperative con contributi fino a 0,40 euro al litro per vini Doc e Docg non ancora commercializzati.

TORINO – La Regione Piemonte ha stanziato 1,5 milioni di euro per sostenere il comparto vitivinicolo e affrontare il problema delle giacenze di vino nelle cantine. La misura, annunciata dall’assessore Paolo Bongioanni, punta a incentivare la stipula di accordi di filiera e ad aiutare produttori e cantine cooperative a coprire i costi di conservazione del vino rimasto senza sbocchi commerciali.

Il provvedimento riguarda in particolare le giacenze della vendemmia 2025 e delle annualità precedenti, ancora disponibili presso gli stabilimenti dei beneficiari. La scadenza del bando è fissata al 30 novembre 2026.

Chi può accedere al contributo

Possono presentare domanda i produttori di vino e le cantine cooperative. Il sostegno è riconosciuto a condizione che vengano stipulati accordi di filiera relativi ai quantitativi in giacenza detenuti alla data del 31 luglio 2025 e ancora presenti fino alla chiusura del bando.

Sono ammessi esclusivamente i vini non condizionati e certificati Doc e Docg. Per ciascun beneficiario, il quantitativo finanziabile deve essere compreso tra 300 e 4.000 ettolitri.

Quanto vale il sostegno

Il contributo concedibile ammonta a 0,40 euro al litro, cioè 40 euro per ettolitro, ed è calcolato anche sulla base dei giorni di stoccaggio in cantina. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è trasformare una criticità di magazzino in un’opportunità economica per l’intera filiera del vino piemontese.

Bongioanni spiega che la misura è stata pensata «per dare una risposta ad alcune problematiche del comparto vitivinicolo piemontese». Secondo l’assessore, è emersa «la forte necessità di individuare soluzioni concrete per far fronte al problema delle giacenze di vino invenduto attualmente stoccate presso alcune cantine del territorio».

Le ragioni del provvedimento

Nella nota della Regione, l’assessore aggiunge che il vino piemontese «non dev’essere distrutto o svalutato» e che lo stanziamento vuole favorire «nuovi sbocchi di mercato per la produzione in giacenza» e il rafforzamento delle reti d’impresa.

In chiusura, Bongioanni definisce l’intervento «un provvedimento saggio, condiviso con i nostri produttori», collegandolo a «una situazione economica internazionale senza precedenti» e a «un cambio di abitudini che coinvolge il vino un po’ in tutto il mondo».

Per consultare il bando, la Regione Piemonte ha pubblicato la misura sul proprio portale dedicato ai contributi.

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