Il pudù, il cervo più piccolo del mondo
Il mammifero vive nelle foreste del Sud America e conquista per le sue dimensioni ridotte, le zampe corte e gli occhi scuri
ALESSANDRIA – Piccolo, agile e dall’aspetto tenerissimo, il pudù è uno degli animali più sorprendenti del regno animale.
Spesso paragonato a una miniatura di cervo, questo mammifero vive nelle foreste del Sud America e conquista per le sue dimensioni ridotte, le zampe corte e gli occhi scuri. Ma dove vive e quali sono le sue caratteristiche?
Che cos’è il pudù e quanto è grande?
Il pudù appartiene alla famiglia dei cervidi, la stessa di cervi, caprioli e renne, ma non è una renna. Esistono due specie principali: il pudù meridionale (Pudu puda) e quello settentrionale (Pudu mephistophiles). Quest’ultimo è considerato il più piccolo cervide vivente.
Il pudù meridionale raggiunge circa 35-40 centimetri di altezza alla spalla e può pesare fino a 13 chilogrammi. Il corpo compatto, il mantello bruno-rossiccio e le orecchie arrotondate gli permettono di muoversi agilmente nella vegetazione fitta. I maschi possiedono piccole corna appuntite, che perdono e rinnovano periodicamente.
Dove vive e che cosa mangia?
L’habitat naturale del pudù si trova nelle regioni meridionali del Cile e dell’Argentina, dove abita soprattutto le foreste temperate umide, ricche di arbusti e sottobosco. Qui trova riparo dai predatori e cibo in abbondanza.
La sua alimentazione è erbivora: si nutre di foglie, germogli, frutti, bacche e altre piante. È un animale schivo, generalmente solitario, che si muove con cautela e sfrutta la vegetazione per nascondersi. Quando si sente minacciato, può scappare rapidamente con corse a zigzag.
Il pudù è una specie a rischio?
Nonostante il suo aspetto robusto e le capacità di fuga, il pudù deve affrontare diverse minacce. La distruzione dell’habitat, la frammentazione delle foreste, la caccia illegale e gli attacchi dei cani rappresentano pericoli importanti per la sua sopravvivenza.
Proteggere le foreste sudamericane e sostenere i programmi di conservazione è fondamentale per tutelare questo piccolo cervide. Le sue dimensioni possono essere sorprendenti, ma il suo ruolo nella biodiversità è tutt’altro che piccolo.