Alessandria: omicidio via De Amicis, oggi l’udienza preliminare
Cronaca
Monica Gasparini   
5 Novembre 2026
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08:30 Logo Newsguard
Cronaca giudiziaria

Alessandria: omicidio via De Amicis, oggi l’udienza preliminare

Oggi l’udienza preliminare per i due giovani accusati del delitto avvenuto nell’ottobre scorso. Al centro del procedimento gli elementi raccolti dai Carabinieri, dalle analisi dei telefoni alle intercettazioni in carcere.

ALESSANDRIA – Omicidio di via De Amicis ad Alessandria, oggi l’udienza preliminare per i due giovani accusati.

È in programma oggi l’udienza preliminare a carico dei due giovani di 22 e 25 anni accusati dell’omicidio avvenuto nell’ottobre scorso in via De Amicis ad Alessandria. I due imputati, Nabil Fakhreddine e Othman Makboul, entrambi senza fissa dimora, erano già detenuti nel carcere cittadino nell’ambito di un’indagine su una serie di rapine violente quando gli accertamenti dei Carabinieri hanno portato la Procura a contestare loro anche il delitto.

L’udienza rappresenta ora uno dei passaggi centrali del procedimento giudiziario: sarà valutato il quadro accusatorio costruito dalla Procura sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini. Le responsabilità dei due giovani dovranno essere accertate nel procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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Il corpo trovato in un appartamento di via De Amicis

L’indagine era iniziata la mattina del 9 ottobre, quando una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo era intervenuta in un appartamento di via De Amicis.

A chiamare i militari era stato il proprietario dell’alloggio, preoccupato perché l’affittuaria non rispondeva da alcuni giorni. Una volta entrati nell’abitazione, i Carabinieri avevano trovato il corpo senza vita della vittima sul pavimento della camera da letto.

Gli accertamenti medico-legali avevano collocato il decesso a circa 24 ore prima del ritrovamento e fatto emergere fin dalle prime verifiche l’ipotesi di una morte violenta.

Sul posto erano intervenuti il sostituto procuratore Gualtiero Battisti, il medico legale e i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche per i rilievi.

La vittima sarebbe stata successivamente identificata in una persona transgender di 28 anni.

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Il collegamento con le rapine tra Alessandria e Tortona

Nelle prime fasi dell’inchiesta le testimonianze non avevano fornito elementi decisivi. Gli investigatori avevano però iniziato a mettere in relazione l’omicidio con una serie di aggressioni e rapine commesse nelle settimane precedenti tra Alessandria e Tortona, alcune delle quali ai danni di persone considerate particolarmente vulnerabili e di sex worker.

L’attenzione si era così concentrata sui due giovani, già fermati nell’ambito delle indagini su rapine e furti con strappo.

Tra gli episodi presi in esame dagli investigatori anche un’aggressione avvenuta l’8 ottobre in corso Romita, ai danni di una persona transgender.

La serialità degli episodi, il livello di violenza e le modalità delle aggressioni avevano spinto gli inquirenti a verificare un possibile collegamento anche con quanto accaduto nell’abitazione di via De Amicis.

Telefoni, chat e telecamere nelle indagini

L’attività investigativa della Sezione Operativa dei Carabinieri si è sviluppata attraverso una serie di riscontri tecnici.

Tra gli elementi acquisiti figurano la geolocalizzazione delle utenze telefoniche, l’analisi delle conversazioni presenti sul telefono della vittima e le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

Gli investigatori hanno inoltre ricostruito gli spostamenti dei due indagati, che secondo l’accusa si sarebbero mossi anche in bicicletta. Le biciclette erano state successivamente rinvenute e sequestrate nel condominio in cui i due giovani alloggiavano.

Ulteriori elementi sarebbero emersi dall’analisi dei telefoni e dalle intercettazioni ambientali eseguite in carcere, disposte dalla Procura durante le indagini.

La misura cautelare notificata in carcere

Sulla base del quadro investigativo ricostruito dai Carabinieri, la Procura della Repubblica di Alessandria aveva chiesto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti dei due giovani.

Il provvedimento era stato emesso dal Gip Gianluigi Biasci e notificato direttamente nel carcere di Alessandria, dove entrambi si trovavano già detenuti per gli altri episodi contestati.

Oggi il procedimento entra dunque nella fase dell’udienza preliminare, chiamata a stabilire il successivo percorso processuale per i due accusati.

Al centro dell’inchiesta resta l’omicidio di via De Amicis e il complesso di indizi raccolti dagli investigatori nel corso dei mesi. Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutarne la tenuta nelle sedi processuali competenti.

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