Identità tortonese: il coraggio di stare dalla parte giusta
Società
Marco Gotta   
29 Settembre 2026
ore
07:30 Logo Newsguard
L'editoriale

Identità tortonese: il coraggio di stare dalla parte giusta

Dal teatro accessibile alla grinta del Derthona, fino ai successi del vino locale e ai nuovi volontari. Ma la città deve restare vigile e solidale contro ogni violenza.

TORTONA – Raccontare la cronaca di una città significa misurarne costantemente la temperatura civile ed emotiva. La fine di settembre sul nostro giornale porta con sé un territorio tortonese che si rimette in cammino con straordinaria vivacità, confermando una sensibilità speciale verso il bene comune. La ripartenza del Teatro Civico con il rinnovo del progetto “Teatro No Limits” non rappresenta un semplice dettaglio tecnico per addetti ai lavori, ma una dichiarazione d’intenti chiarissima: la cultura locale non intende lasciare indietro nessuno, abbattendo barriere sensoriali grazie alle audiodescrizioni per non vedenti e ipovedenti.

I giovani che scelgono di esserci

A questa cura per l’inclusione fa eco l’energia pulita dei nuovi volontari del Servizio Civile Universale, accolti ufficialmente in Municipio dal sindaco Federico Chiodi. Vedere ragazzi che scelgono di spendere un anno intero a supporto dei servizi municipali, dell’assistenza e delle strutture pubbliche restituisce fiducia verso il futuro, ricordando a tutti che il senso di appartenenza a una comunità si costruisce con l’impegno silenzioso e quotidiano.

Il cuore dello sport e l’orgoglio del territorio tortonese

La passione cittadina si accende poi puntualmente attorno allo sport, terreno in cui identità e orgoglio viaggiano a braccetto. Il Derthona FBC guidato da Beppe Cacciatore esce dalla difficile trasferta di Saluzzo con uno 0-0 di carattere e compattezza, allungando una striscia positiva preziosissima e mantenendo la porta inviolata pur dovendo fare i conti con incidenti di gioco e minuti effettivi divorati da troppe pause. Una prova di maturità che alimenta l’entusiasmo della piazza in vista dell’attesissimo derby casalingo contro l’Alessandria.

E mentre il territorio celebra le proprie eccellenze enologiche con il prestigioso premio assegnato alle Cantine Volpi, autentica bandiera del nostro patrimonio vitivinicolo capace di valorizzare il Timorasso e la tradizione collinare tortonese sui palcoscenici internazionali, il podismo conserva nel cuore il ricordo luminoso di chi ha dato tutto per la maglia e per la vita, con la commossa vicinanza del mondo sportivo nel ricordo tenace di Susy D’Agostino.

Identità tortonese: il coraggio di stare dalla parte giusta

Tortona: addio a Susy D'Agostino, esempio di coraggio, allegria e passione

TORTONA - Ci sono persone capaci di trasformare una semplice passione sportiva in un inno alla gioia e alla condivisione,…

La fermezza contro la paura e il dovere della vicinanza

Tuttavia, una comunità davvero coesa si riconosce soprattutto da come reagisce alle ferite che lacerano la convivenza civile. La recente vicenda della ragazza perseguitata impone una riflessione severa e senza sconti. Nessuna donna deve sentirsi sola o minacciata nella propria quotidianità; non possiamo tollerare che la paura limiti la libertà individuale di chi vive, lavora o cammina per le nostre strade.

Identità tortonese: il coraggio di stare dalla parte giusta

Tortona: «Ho paura», perseguitata per oltre due anni. L’incubo di una ventenne

TORTONA – «Adesso ho paura». Tre parole soffocate in gola, pesanti come macigni. Tre parole che strappano via il respiro…

Di fronte allo stalking e alla prevaricazione serve la massima tempestività da parte della giustizia, ma serve ancor prima una rete collettiva attenta, solidale e priva di indifferenza. Tortona sa essere accogliente, tenace e fiera delle proprie radici; proprio per questo ha il dovere morale di stringersi con determinazione attorno a chi soffre, dimostrando che la violenza non troverà mai spazio tra la nostra gente.

SEGUI ANCHE:

editoriale
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione